Sprechi di tempo usati con stile.

Mi piacciono le persone, più che i principi. Più che altro, mi piacciono le persone senza principi.

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martedì, gennaio 03, 2006

Se i classici sono classici, un motivo ci sarà. Sono libri senza tempo, di grande bellezza eccetera. Tutto giustissimo. Però i classici russi a me stanno proprio qui [pregasi identificare "qui" con la zona pubica]. Non è che abbia qualcosa contro i russi in sè, è il modo in cui si chiamano, a darmi fastidio: nome, patronimico, cognome. Tre parole, per un totale medio di 457 sillabe, per identificare un solo essere umano.

Ho tentato di leggere: "Il Dottor Zivago". Ho dovuto rinunciare dopo un centinaio di pagine perchè l'autore, con quello che immagino sia un particolare senso dell'umorismo russo, chiamava i personaggi in modo ogni volta diverso. Non pago di ciò, aggiungeva vezzeggiativi, diminutivi e soprannomi vari, per esprimere partecipazione emotiva o semplicemente per rompere il qui [vedere la parentesi precedente, ndr].

E' finita con me che, ad ogni pagina, borbottavo: "Ma chi è questo? Da dove cavolo sbuca?!", senza rendermi conto che era lo stesso tizio di cui si parlava una ventina di righe più su. Poi mi sono rotto, mi da fastidio che uno rispondente al nome di Piotrlaevichnic, o quel che è, diventi Piotrlaevichninichubertsticazzinski. Ci vuole una pagina solo per scriverlo.

Postato da: EtoileMortant a 18:03 | link | commenti (5) |

lunedì, gennaio 02, 2006

"E così, ne hai schiacciato un altro sotto il tacco della scarpa. Come una sigaretta consumata."
"Bella immagine. Ma fuori luogo: sono scarpe di gomma, non hanno il tacco."
"Già. E ora?"
"E ora che?"
"E ora che si fa?"
"Quello che si fa tutti i giorni."
"Tenteremo di conquistare il mondo?"
"Beh, solo nel tempo libero."
"E nel frattempo? Vai avanti, con gli occhi bassi per scansare le merde?"
"Io si. E tu continuerai a sparare metafore?"
"Oh, su, non senti quest'aria di gioia e rinnovamento?!"
"No. Per l'ennesima volta, no. Sei stato capace di diventare antico e seccante perfino col rinnovamento. Mi sento come ieri, come l'altro ieri, come il giorno prima ancora e come mi sentirò domani."
"E non ti sembra il caso di darti una regolata?"
"Non ne vale la pena. Soprattutto, non ne vale la pena ora."
"Perchè ora no?"
"Perchè va di moda, in questo periodo. Magari ne riparliamo intorno a febbraio-marzo."
"...E' sempre una questione di stile..."
"Sempre."

Postato da: EtoileMortant a 02:10 | link | commenti (2) |

venerdì, dicembre 30, 2005

Ancora una volta, sperando che sia l'ultima, lascio parlare Capossela e taccio.

Giornata nuvolosa
110 millibar
tempo adatto per bruciare
le immondizie le zavorre
da buttare a mare

C'è qualcuno che ha sbagliato
qualcuno che si è frantumato
con quello che ha desiderato
ma guarda in alto
tu guarda in alto
la meraviglia ritornare

Solo gli ingenui ad aspettare
il bello che deve arrivare
ma tutto viene solo quando
si rompe il volto dell'incanto
non si può vedere prima
se non hai fame
se non hai rovina
si vede solo quando tutto è a
scata scatà scatà Scatafascio

Qui nel muro c'è una crepa
c'è una crepa che fa male
perché starla a riparare
metti una mina
falla saltare
falla mandare tutto a
scata scatà scatà Scatafascio
meglio un botto solo
e andare a
scata scatà scatà Scatafascio

Ammucchiati nell'imbuto
non si scende dentro il buco
perciò un invito nell'imbuto
è per tutti un po' d'aiuto
ma si può vedere prima
se non hai fame se non hai rovina
si vede solo nello
scata scatà scatà Scatafascio

Se vuoi tre bastano tre
è il quarto in più
ch'è da scacciare
ma si accanisce a ritornare
e mi accanisco ancora
e lo so bene quando è l'ora
quando il meglio è già venuto
quando il tempo è già scaduto
quando è l'ora di partire di tornare
e finemente rigustare
ma proprio lì voglio restare
è proprio lì che voglio stare
fino a mandare tutto a
scata scatà scatà Scatafascio
meglio un botto solo
meglio un botto solo
e andare a
scata scatà scatà Scatafascio.

Postato da: EtoileMortant a 14:36 | link | commenti |

martedì, dicembre 20, 2005

Frase del giorno [letta in un forum]:

"una persona nel 90% dei kasi nn fa niente senza un kontaconto ke in questo kaso sarebbe il potere"

Postato da: EtoileMortant a 15:03 | link | commenti (2) |

venerdì, dicembre 09, 2005

Parafrasando il buon Caparezza:

Iodellavitanonhocapitouncazzo!

Tadah. Un post che smentisce tutti i precedenti.

Postato da: EtoileMortant a 12:37 | link | commenti (2) |

domenica, dicembre 04, 2005

Insomma, c'è questo ristorante argentino, dalle mie parti. Zona Angri. E' proprio tutto argentino: carni argentine, proprietaria argentina, video argentini di Stanley Jordan [argentino], pareti dedicate a dei personaggi importanti argentini. Carlos Gardel, ballerini non meglio identificati di Tango, Maradona. Ah, no, Maradona non conta: che, c'era bisogno di andare fino al ristorante argentino, per trovare fotografie di Maradona in provincia di Napoli?!

Vabeh, comunque. Dicevo. E' tutto argentino, tutto tutto. Tranne il pizzaiolo, che è di Corbara.

E, mentre il cuoco argentino del ristorante argentino, col locale pieno, poteva beatamente fumarsi una sigaretta...il pizzaiolo sudava e lavorava come uno schiavo.

Ho contato, su una trentina di clienti, circa ventuno pizze e mezzo. Una era la versione mignon, quella per i bambini. Più fritturini misti, che di argentino non hanno veramente un cazzo. Non si può avere idea di quanto mi sentissi a disagio, nel mangiare tortillas e una enorme fetta di Angus...ma come, vieni al ristorante argentino e non ordini la pizza?! E bevi Tuborg, invece di sangria.

Sarà che quella fetta di carne, con tortillas e sangria, ha dissanguato più il mio portafogli che quella santa vacca che è stata immolata per il bene superiore del mio palato. Però certa gente veramente non la capisco.

Postato da: EtoileMortant a 14:42 | link | commenti (6) |

giovedì, dicembre 01, 2005

Sinistra e regime secondo Silvio Berlusconi. "Hanno molto, anzi troppo: la scuola, l'università, i giornali, nonostante tutto le televisioni, i patronati, la magistratura, non parliamo della Corte Costituzionale, governano in sedici Regioni su venti e per questo se avessero anche la maggioranza e il governo saremmo al regime. Ma noi non glielo daremo".


Odio parlare di politica nel blog. Ma non potevo non postarla, questa.

Postato da: EtoileMortant a 14:25 | link | commenti (10) |

domenica, novembre 27, 2005

Supponiamo per un istante che io, stanotte, abbia brillantemente deciso di imitare Fred Astaire. Supponiamo, ancora, che io abbia operato un remake della sua famosa scena sotto la pioggia, eliminando tuttavia l'ombrello. Supponiamo, infine, che la sequela di improperi che bofonchiavo mentre tornavo a casa alle sei del mattino, fosse in realtà un allegro motivetto, orecchiabile e ballabile.
Se accettiamo tali affermazioni come vere, otteniamo il risultato di considerarmi un genio del cinema. Tuttavia, in quest'ottica, non si giustificherebbero il mal di testa, la tosse, il raffreddore che dal momento in cui mi sono svegliato [circa venti minuti fa] mi assediano.

In buona sostanza, ho avuto un eccellente avvio verso una carriera che non voglio portare avanti e che, finora, mi ha regalato solo una brutta e improvvisa influenza.

Postato da: EtoileMortant a 14:47 | link | commenti (10) |

venerdì, novembre 25, 2005

L'inglese fa figo. E tanto. Me ne sono reso conto leggendo, in vari forum, porcate come: "Speakare", "uploadare", "engineerare". Però non son porcate, dai. Alla fine no. Voglio dire, effettivamente certe cose, tradotte in italiano, non rendono appieno. Ho steso questa lista, per dare un'idea di quanto affermo. Si riferisce solo a gruppi musicali e ha, accanto, l'idea che mi ispira la traduzione dei nomi originali nella lingua di Dante:

Nick cave and the bad seeds/Nicola Caverna e i cattivi semi: gruppo folk pugliese.
Federico Mercurio, medico.
Testament, studio notarile.
Cradle of filth/mangiatoia di schifezza *  : trattoria il cui proprietario ha un gran senso dell'umorismo.
Screaming trees/alberi urlanti: associazione ecologisti radicali.
Three doors down: agenzia locazioni sottoscala.
Tool: associazione artigiani e manovali autonomi.
Hammerfall: sottosezione dei Tool.
Led Zeppelin: supposte teleguidate.
Iron Maiden/Fanciulle di ferro: squadra di football femminile molto acculturata.
John Lee Hooker, il vero nome di Capitan Uncino.
Nine inch Nails/unghie di nove inchs: centro manicure.
Gipsy Kings/Re Gitani: profughi megalomani.
Dead can Dance/I morti possono danzare: pompe funebri.
Kate Bush, giardinaggio e pompini.
Radiohead/Testa di Radio: c'è bisogno di commentare?!
White Stripes/Strisce bianche: titolo dell'autobiografia di Lapo Elkann e di quella di Collina.
Damien Rice/Damiano Riso: vedete che non è la stessa cosa?
Rage Against the Machine/Rabbia contro la macchina: storia del raccordo anulare di Roma.

Si ringrazia, per la cortese partecipazione e per il contributo fornito, il dott. Johann Demach, già Wumpscut o Giovanni.

*Si, lo so che "cradle" significa "culla" e "filth" non è proprio "schifezza". Ma ricordo di aver letto da qualche parte che "cradle" si può intendere anche come "mangiatoia" e il concetto di "filth" è grosso modo quello. D'altronde, chi se ne fotte?

Postato da: EtoileMortant a 16:42 | link | commenti (5) |

giovedì, novembre 24, 2005

Allora, io ci riprovo. Ho riattivato i commenti, dopo diversi mesi in cui erano off.
Prego la persona [diciamo non identificata] che mi ha costretto a bloccarli di non intervenire più. Per favore. Non tanto per gli sfottò...Quanto per certe osservazioni sul mio stato di salute mentale, che mi hanno ferito. Soprattutto in considerazione del fatto che questa persona mi conosce nella realtà [si è presa persino la briga di telefonarmi] e certe cose le sa.
Tutto ciò, naturalmente, ammesso che la persona in questione legga ancora questo blog. E non credo.

Postato da: EtoileMortant a 01:07 | link | commenti (7) |

No, scusate. Però questo articolo è proprio da leggere. Mi inchino di fronte a chi l'ha scritto. Ho anche già trovato la mia parte preferita. Parlando dell'autobiografia di [quel coglione di, ndr] Marylin Manson, al secolo [quel coglione di, ndr] Brian Warner:

Ovviamente, il giovane Brian frequenta una repressiva scuola religiosa, nella quale ovviamente sviluppa un senso di disgusto e di ribellione verso quel tipo di educazione; ovviamente nella sua grigia famiglia non mancano anche perversioni nascoste (incarnate nella figura del nonno) alle quali l'autobiografia dedica pagine esilaranti.

Postato da: EtoileMortant a 00:49 | link | commenti (4) |

mercoledì, novembre 16, 2005

Per esempio, mica l'ho capita questa di Andreotti che "recita" nella pubblicità della Tre [three is a magic numbeeeer] insieme alla Marini e a quell'altro. Coso, lì, Amendola. Io SO che c'è qualche calcolo dietro questa scelta. Mi ci giocherei i doni più preziosi di Madre Natura. Perchè quell'uomo è immune alla demenza senile che ha colto, invece...non so, Pannella, tanto per citarne uno.
D'altronde, posso stare da qui a domani mattina a pensarci su. La mente di quell'uomo, con tutta la sua genialità politica, è sempre stata e rimarrà un mistero, per me.

Postato da: EtoileMortant a 00:34 | link | commenti |

martedì, novembre 15, 2005

Ecco, si. Per l'appunto. Il pc ha ripreso a funzionare, dopo che il tecnico ci si è scervellato per ore.
Ed era come dicevo io.
Avevi torto, tecnico, e io avevo ragione. Hai provato a ripristinare, formattare, infiltrare.
E il pc restava orgogliosamente rotto..
E invece il problema era quello che dicevo io.
E ci sono voluti dieci minuti per sistemarlo, una volta che hai capito che avevo ragione io.
Perchè non mi hai dato subito ascolto, tecnico? Me ne sarei occupato personalmente, perchè sapevo in teoria su cosa agire. Però non avevo idea del come. Potevamo mettere insieme le nostre conoscenze e venirne a capo.
In dieci minuti.
Ma non mi hai dato ascolto subito.

Comunque. Dov'eravamo rimasti? Ah, si. Stasera posto qualcosa, ora torno a studiare. Comunque, avevo ragione io.

Postato da: EtoileMortant a 19:26 | link | commenti |

giovedì, novembre 10, 2005

Il mio sovraccarico opinionistico, sommato ad un pc che non vuole saperne di funzionare, ha raggiunto l'apice in questa conclusione, a cui sono arrivato tra un sacramentare e l'altro davanti ad un monitor che si spegne da solo:
L'informatica non è una scienza, ma un'arte. Più precisamente, è l'arte di far credere ai fessi che l'informatica sia una scienza.
Il mio computer, ad esempio, è dominato dal Caos. E' un devoto servo dell'Entropia e della Corruzione Universale. Non segue alcun tipo di logica, nel suo funzionare solo quando e come gli va.
Windows è un po' come l'Ulisse di Joyce, e segue le stesse leggi.
Il fatto è che per anni Gates ci ha propinato questa affascinante balla secondo cui l'informatica sarebbe una scienza, se non esatta, quantomeno spiegabile razionalmente. Tale informazione, palesemente inventata, ha creato un effetto boomerang che si è ritorto contro lo stesso zio Bill.
Per cui, a parità di risultati:
 Joyce è acclamato come un genio.
 Gates risulta essere un incapace.

Erano giorni che cercavo di avviare questo macinino di computer per postare due righe.
Non ci sono riuscito.
In realtà quello che state leggendo è solo un'illusione, che fa parte di ciò di cui Windows [con la complicità del demone minore Splinder] vuol convincervi. Abiurate, gente, abiurate e passate al Mac.

Postato da: EtoileMortant a 11:36 | link | commenti |

giovedì, ottobre 27, 2005

Frase del giorno:
"Devi capire che è una persona molto particolare, non puoi prenderla così di petto: ha solo un'intelligenza un po' settoriale..."
"...E un'idiozia molto versatile."

Postato da: EtoileMortant a 14:15 | link | commenti |

mercoledì, ottobre 26, 2005

Mi trovo in una dirompente fase di sovraccarico opinionistico. Fagocito informazioni su qualsiasi argomento che mi capiti a tiro e poi le vomito a raffica riplasmate in finte idee con tasso di libertinaggio variabile e cognizione di causa più o meno profonda.

Detto in termini molto più prosaici, mi sto divertendo un mondo a sparare un sacco di cazzate su tutto. L'università, in primis. L'aver conosciuto alcune persone che sto anche frequentando,  durante gli ultimi esami che ho dato, mi sta facendo più male che bene. A lungo andare l'interessarmi alle faccende di quella merda di facoltà potrebbe spezzare il sottile equilibrio che avevamo faticosamente creato. Io e lei, intendo. Studio a casa, do esami e cerco di avere a che fare il meno possibile con te, chi insegna lì e chi ti frequenta. Tu mi dici cosa studiare, mi convalidi gli esami e gioisci della mia assenza, crogiolandoti nella allampanata mediocrità di un omogeneo ammasso di futuri principi del Foro. Almeno, così eravamo andati avanti finora.
Oppure che so, la musica. Ho avuto la brillante idea di cercare di rimuovere l'antico e radicatissimo odio che covo nei confronti del japanese rock. Un pomeriggio buttato. Se non altro, scaricando non si spende nulla: non vi metterò in mano neanche una lira, stronzette pigolanti.

Eccetera eccetera.

Postato da: EtoileMortant a 01:47 | link | commenti |

martedì, ottobre 18, 2005

"Lo ritieni davvero necessario?"
"E' una questione di principio."
"Non è quello che ho detto. Io ho chiesto se è davvero necessario, non se vuoi davvero farlo."
"Si, è necessario. Il mio blog non è il mio blog, senza un po' di sarcasmo gratuito qua e là."
"Va bene, allora. Fai del sarcasmo. Su cosa?"
"Ammetto che questo era un punto su cui non avevo ancora riflettuto. Ma è colpa tua, mi hai tenuto impegnato fino ad ora in discussioni stupide sull'utilità di questo post."
"Sto zitto."
"No, invece dimmi qualcosa di costruttivo."
"Beh, il sarcasmo che ti riesce meglio riguarda il mondo che ti circonda. Guardati intorno."
"Mh, si, questo posso farlo. Dunque, vediamo...questa penna! Potrei fare sarcasmo su questa penna. Secondo te c'è qualcosa da dire, al riguardo?"
"No. Soprattutto perchè ha ancora inchiostro e la pallina gira perfettamente. E una penna che scrive espleta la sua funzione con tale efficacia da annullare ogni possibilità di sarcasmo. E smettila di fissarla, non ci sono graffi nè difetti particolarmente notevoli."

"Ok, ok. Potrei lamentarmi degli allarmi dei negozi che si attivano sempre, la domenica pomeriggio! E continuano a suonare all'infinito, perchè il negoziante non è lì a bloccarli!"
"Guarda, io non voglio fare il guastafeste, ma se l'allarme è acceso e abilitato a suonare, probabilmente è a causa del fatto che il proprietario del negozio si trova momentaneamente lontano dallo stesso. Continuo a non notare difetti degni di menzione, neanche negli allarmi domenicopomeridiani."
"Le vecchiette che attraversano la strada con esasperante lentezza?"
"Tanto non guidi. Che ne sai. Magari sarà fastidioso per gli automobilisti, ma tu non lo sei."

"I cani che pisciano proprio fuori al portone?"
"Disgustoso e irritante, te lo concedo. Ma non vorrai metterti a fare ironia sulle pisciate zoologiche? A parte dire che i padroni meriterebbero di affogare in urine di derivazione canina, hai altre idee?"

"Senti, io DEVO fare ironia. Sono brillante, sarcastico, non so mai stare zitto e critico tutto per il puro gusto di farlo."

"Potresti ironizzare sul non riuscire ad ironizzare su nulla."

"Non credo di essere ancora arrivato a questo livello di depravazione."
"Rileggiti questo fottutissimo post e poi vieni a dirmelo di nuovo, se ne hai il coraggio."

Postato da: EtoileMortant a 00:56 | link | commenti |

martedì, ottobre 11, 2005

E così,  un'altra tacca sul fucile.
Però dovrebbero eliminare dal calendario il giorno prima degli esami. Ci vorrebbe un fuso orario di circa 30 ore, che si attivi automaticamente tra il pensare: "In questi giorni ho un esame" e il sospiro che lasci dietro di te come fa una lumaca con la bava, mentre tiri su il culone peloso per andare a "conferire", sicchè in un attimo tu balzi da uno stato di placida rilassatezza ad uno di tensione adrenalinica, eliminando alla radice tutta quella fastidiosissima fase di mero nervosismo ansioso. Fase che, tra l'altro, offre possibilità di guadagno solo ad una persona: il mio tabaccaio. Penso di avergli sponsorizzato il cenone natalizio.
A parte queste dovute considerazi
oni [perchè mi sono impegnato, per contratto con Madre Natura, ad essere negativo a prescindere], togliermi dai coglioni anche Diritto Romano riapre le mie giornate a numerose alternative che ho tutte le migliori intenzioni di sfruttare.
Avevo deciso di aspettare quest'altro esamissimo, per postare riguardo a questa faccenda. C'è aria di rinnovamento, in giro. A causa del mio ciclo vitale invertito, io mi sveglio in autunno, coi primi freddi. Cambio look, rinnovo il guardaroba [cosa che non facevo da più di due anni, ormai], mi rimetto persino a suonare un po'. Scrivo cose. Cose prive del benchè minimo valore "artistico" [perdonate la parolona, ma non mi viene in mente nulla di meglio], oltre che fini a se stesse a livello contenutistico: ma è già un passo avanti, rispetto ai 6 mesi passati a scambiarsi solo formali saluti con carta e penna.
Leggo, ascolto musica, fumo come un turco ma provo a diminuire la mia dose di nicotina quotidiana. Faccio telefonate a destra e a manca, e ciao come stai e che si dice in giro e scusami se non mi son fatto vedere e che fai domani? Se vuoi ci si prende un caffè.
Di quelle stronzate che ti riportano in circolo il sangue. Progetti a brevissimo termine di viaggi:  eh si, perchè io, se non viaggio per troppo tempo, metto giù radici. E non va bene. Che cazzo, se mi hanno paragonato agli uccelli ci sarà un motivo. Bisogna tenerle alte, certe bandiere...
Prima o poi mi toglierò lo sfizio di andare in un posto a casaccio, puntando ad occhi chiusi il dito sul mappamondo. Probabilmente, ciò che mi ferma ora è l'aver appena visto Open Water: il pensiero di finire in viaggio nel bel mezzo dell'oceano mi inquieta, lo ammetto. Succede, voglio dire, ognuno ha le sue fobie.

Postato da: EtoileMortant a 00:50 | link | commenti |

lunedì, ottobre 10, 2005

In preda al classico torcersi di budella pre-esame, posto qui una canzone che trovo estremamente adatta ad esprimere il mio umore attuale. Da domani, comunque, si torna a postare regolarmente. Prometto.
Normalmente, non ho simpatia per l'hip hop di nessun Paese: Frankie Hi-nrg, però, rappresenta una delle poche eccezioni. Il pezzo si chiama: "Il beat come anestetico."


C'ho l'umore che fa il bunjee dallo stomaco alla gola e ritorno, cerco un punto da osservare e resto fermo, come Han Solo nel mio blocco di grafite aspetto la salvezza, combattendo una pigrizia travestita da stanchezza mi ritrovo a far la spola tra la tele e il frigo... Come un automa non dirigo i passi, ma se me lo dico scopro che posso ancora controllarmi, ma per poco e corro il rischio di bloccarmi. L'estate sta iniziando, un anno se ne va e son già grande, ho superato il quarto un anno fa e porto ancora i segni addosso : volavo come un fesso in galleria quando un guard-rail m'ha dato un morso e così sia... La sfida è aperta e il tempo è il giudice imparziale, la posta in gioco aumenta quando giochi male e qui non c'è Mike Bongiorno a darti un premio quando azzecchi le parole, ma scopri che puoi stare bene uguale. E se la mente vuole già lo sai la lingua che può fare, magari anche il solletico... E se la testa dopo un pò fa male c'ho il rimedio pronto ed uso il beat come anestetico.
Col beat in circolo - miracolo ! - supero ogni ostacolo di slancio, nel mio abitacolo sfreccio avanti al gruppo come Fangio e non mi puoi fermare : scarto gli assi e faccio yathzee tutto in tre manovre, sta a guardare... Hai visto, o eri distratto dalla punta del tuo naso che si muove più di te, povero illuso : ti menti e cerchi scuse alla tua stasi insana, e te le inventi se non te ne viene in mente neanche una buona. Tu senti come suona il beat ma non lo ascolti mai, ti credi la persona che non sei : fatti tuoi e di chi ti sta accanto, finchè puoi dare prendi e per me non duri tanto... Ti offendi ? Scusa, ma sei un amico e con gli amici non si abusa se non a fin di bene, quindi muovi il culo e la mente lo accompagnerà, o sta sicuro di restare solo, anzi a metà, diviso dalla tua vera essenza da uno specchio che più parlo e più s'appanna... L'apparenza inganna e il tempo che tu passi a contemplarla non torna, l'hai perso.. Eri troppo preso dal sound-check del tuo complesso e lui è passato, t'avevo avvertito e non mi hai ascoltato, ma almeno un passo è fatto e se brucia la sconfitta fanne un altro e segui il beat...
Usando il beat frammento il tempo, lui dice che è continuo e io lo quantizzo, e se sto preso bene lo rallento : lo analizzo mentre vola e riguardo alla moviola quel che è stato - è dai tempi della scuola che ho capito che l'avrei domato. Lo spacco in quarti, poi lo rimonto, è come il Lego : più pezzi ho più sono allegro. Ma già lo so che questo gioco prima o dopo finisce, e il tempo tira avanti e non capisce : lui si espande come un buco nero tanto grande da inghiottirti vivo se non ci stai attento, e più si accumula più è tardi e se adesso non mi sbrigo corro il rischio di cascarci dentro, ora mi spiego : rimando, non mi alleno e aspetto il giorno della gara con le mani in mano.. e in tasca c'ho la testa che mi pulsa di un dolore isterico ed uso il beat come anestetico...

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martedì, settembre 27, 2005

"Dissero che me n'ero andato. Ma quando. Ma dove. E, ogni volta che torno a casa, al mio quartiere, mai nessuno di voi è il mio quartiere.
Il mio bar. Così chiamerò il posto in cui mi sentirò uno di voi e in cui le vostre voci lontane saranno musica per il mio cuore, di modo che se io fossi nel mio bar avrei spalle su cui appoggiare le mani e orecchie a cui confessare cose, e case, e lune, e stelle che dal tetto della vecchia casa dei miei mi dicano:
fermati. Fermati."
Da: "Live in Volvo", di Vinicio Capossela.

Annotazione al post inutile della serata: lo so, in questi giorni sono effettivamente assai poco tollerabile, nel mio sentimentalismo perverso. E' anche per questo che non scrivo quasi per nulla nel blog. Tuttavia, di tanto in tanto, bisogna che io vi infili anche qualche piccola rappresentanza di questi periodi, se voglio essere realmente qui dentro al cento per cento. Ma non è il lato che mi fa più piacere mostrare, di me. Vi chiedo scusa.

Postato da: EtoileMortant a 00:31 | link | commenti |

domenica, settembre 18, 2005

 
Questa è una strada.
Sulle strade la gente passa per necessità, mentre si sposta da un punto importante ad un altro punto importante.
Sulle strade la gente passeggia, godendosi il panorama.
Quando ne ha bisogno, la gente si guarda intorno per assicurarsi che nessuno stia passando e, girandosi verso il bordo, butta giù una bella pisciata sulla strada.
Si possono fare tante cose, sulle strade. Ma c'è una cosa che accomuna tutte queste attività: sono solo di passaggio.
Le strade non possono offrire protezione, nè un posto comodo e stabile dove mettersi a dormire. Ecco perchè le persone, dopo averle usate, senza dire una parola se ne vanno.
E' sempre così.

Postato da: EtoileMortant a 13:45 | link | commenti |

sabato, settembre 17, 2005

Frase del giorno:
"Aspetto di avere il pc a disposizione per sistemarti la faccenda. Un testo di questa lunghezza è noioso, da scrivere a mano."
"...Guarda che da migliaia di anni l'uomo usa la scrittura a mano..."
"Beh, dopo qualche millennio ci si rompe un po' il cazzo, no?"

Postato da: EtoileMortant a 15:35 | link | commenti |

giovedì, settembre 15, 2005

It's just a little, beetlelike blues. E giuro che è venuta in mente proprio a me. Di quelli che navigano sotto la linea di galleggiamento della coscienza e che poi, con un triplo carpiato, schizzano in aria per un solo, fottuto istante. Poi tornano giù ed è tutto un accavallarsi di splash, sprut.
Poi, rimane solo il silenzio. Come se fosse una novità, d'altronde. E' sempre lui, quello che ha l'ultima parola.

Postato da: EtoileMortant a 02:37 | link | commenti |

venerdì, settembre 09, 2005

Contatore

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Questa è stata una piacevole sorpresa. Grazie a tutti, gente. Avrei voluto scrivere qualcosa di sentito, di caloroso...insomma, non sarà un Oscar, ma è una forma di attenzione anche questa.
Sfortunatamente, stanotte ho i coglioni girati. 

Postato da: EtoileMortant a 00:39 | link | commenti |

sabato, settembre 03, 2005

Ok, basta far finta di essere depressi, direi che l'adolescenza è finita da un po'. Diamoci una mossa. Due settimane di vacanza dal resto del mondo sono state più che sufficienti.

Postato da: EtoileMortant a 14:58 | link | commenti |

lunedì, agosto 29, 2005

I've been pissing in the wind
I chance a foolish grin
And dribbled on my chin
And now the ground shifts beneath my feet
The faces that I greet never know my name

Just give me something
I'll take nothing
Just give me something
I'll take nothing

Now the drought is crippled by the rain
That hammers on my pain
We lose ourselves again
But all we need
Is to find a place to look
Our worm is on the hook
A love which dangles free
Lets watch it swim
Against the water's flow
In doubt the courage grows
With no guarantee

Just give me something
I'll take nothing
Just give me something
I'll take nothing

And so it goes
The moral to this tale
As tortoise catches the snail
A strong heart will prevail

It keeps on pumping
It still needs something
Just give it something
I'll take nothing
Just give me something
To keep it pumping
And I'll take nothing
Just give me something
Just give me something
And I'll take nothing
[Badly drawn boy - Spitting in the wind]

Postato da: EtoileMortant a 16:19 | link | commenti |

venerdì, agosto 26, 2005

Per colpa di quell'emerito imbecille che si ostina a telefonarmi e rompere il cazzo nel blog, i commenti sono disabilitati fino a tempo indeterminato.

Postato da: EtoileMortant a 18:55 | link | commenti |

domenica, agosto 21, 2005

Grazie perchè sei stata qui.
Grazie perchè mi sopporti.
Grazie perchè non devo essere altro che me stesso, con te.
Grazie per le canzoni che mi hai fatto ascoltare.
Grazie per quella che hai scritto sul muro di camera mia.
Grazie perchè, mentre dormivi, hai detto delle belle cose.
Grazie perchè, mentre dormivi, russavi e potevo ascoltarti quando dicevi le belle cose.
Grazie per i caffè.
Grazie perchè hai fatto in modo che io non dimenticassi di avere ancora qualcosina da dare...
...e la voglia di darlo.
Grazie e basta.

Postato da: EtoileMortant a 00:40 | link | commenti (2) |

sabato, agosto 13, 2005

Frase del giorno:
"Paolo Conte sostiene che alle donne non piace il jazz...E non ha mai capito perchè. D'altronde, il jazzista medio è schifosamente misogino."
"Eh? E chi sarebbe 'sto Misogeno? Che suona, il pianoforte?"

Postato da: EtoileMortant a 18:04 | link | commenti (1) |

domenica, agosto 07, 2005

Camminare a metà pomeriggio di un giorno qualsiasi e riuscire a sentire i propri passi. Adoro questa città, quando è deserta, anche per questo.

Postato da: EtoileMortant a 16:42 | link | commenti (2) |